Dispensa del cucciolo
Cosa mangia un cucciolo: |
| Esiste in commercio una vasta gamma di prodotti, è però importante imparare a conoscere i vari tipi per poterli utilizzare nel meglio dei modi. Un accurata lettura dell' etichetta presente su ogni confezione di mangime ci può dare utili indicazioni. |
Le ossa: |
| I cani ne sono ghiotti, in particolare di quelle che si possono ben rosicchiare, come il ginocchio.però bisogna fare attenzione perchè, specialmente nei soggetti vecchi e sedentari, possono provocare stitichezza o addirittura occlusioni intestinali. Le schegge d'osso possono causare perforazioni all' intestino. In particolare di pollo e di coniglio. |
Dolci e cioccolato: |
| I cani sono golosi ed è difficile poter mangiare un cioccolatino senza dar loro un piccolo assaggio. Ma non si deve eccedere poiché spesso non sono ben digeriti e possono provocare inconvenienti. Esistono in commercio biscottini sostitutivi di cui, ugualmente, non bisogna abusare. |
La carne va cotta : |
| Cruda è digerita meglio, ma se non è fresca e di buona qualità e preferibile farla bollire. In ogni caso va cotta poco. Quella di suino va sempre cotta per evitare il pericolo di infezioni(morbo di Augjeschy) e infezioni(trichinosi). |
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Pane secco: |
| Ottima fonte di energia, generalmente ben appetita dal cane, Deve essere ben secco e lasciato all' aria. Non deve essere ammuffito, perchè potrebbe essere nocivo. Tratto dal libro "I cocker l'inglese e l'americano di G. Tabò" |
| Quante volte deve mangiare un cucciolo: Usualmente un cucciolo di poco più di due mesi mangia ancora 4 volte al giorno, talvolta tre. Anche se può risultare impegnativo, al cucciolo dovrà essere somministrato il medesimo numero dei pasti ricevuto in allevamento, Quindi dovrà continuare a mangiare 4 volte a giorno, almeno sino a tre o 4 mesi, per passare a tre per tutto il periodo della pubertà, fino a 5-7 mesi, e, finalmente, ormai vicino alla maturità, i suoi pasti potranno essere soltanto due, e due resteranno per tuta la vita. Di norma il cucciolo, a un certo punto, rifiuterà uno dei pasti: questo è il segnale che si potrà dividere la consueta quantità giornaliera di cibo in un numero inferiore di somministrazioni. Non si deve credere che per un cane, superata l'età infantile, sia sufficiente mangiare una volta al giorno. E' un errore, perchè in tal caso il suo stomaco verrebbe sovraccaricato da una razione eccessiva, difficile da digerire bene. Tratto dal libro"Come crescere un cucciolo felice di Mario Perricone" |
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Maschio o Femmina ? |
| Discussioni potrebbero riaccendersi quando si sceglie il sesso del cane da adottare. Le preferenze si attestano su sponde opposte a seconda di chi prevede maggiori o minori disturbi dall' uno o dall' altra, ma raramente accade che ci soffermi piuttosto sulle differenze comportamentali dei due sessi. E' il caso che le preferenze per un sesso o per l'altro non siano influenzati e da circostanze per cosi' dire"occasionali". Bisognerebbe, invece, soffermarsi sui caratteri permanenti che differenziano i due sessi, per giungere a scelte oculate e convincenti. Il maschio è più grande della femmina, più prestante, ha maggiore imponenza specie nelle razze nelle quali il dimorfismo sessuale e più accentuato. Nelle razze a pelo lungo o semilungo, il mantello è più ricco e più setoso. La femmina è meno voluminosa del maschio, più aggraziata, non fa sfoggio della sua forza con la medesima sfacciataggine del maschio. Sul piano caratteriale, non vi è dubbio che il maschio e la femmina della medesima razza non presentano differenze sostanziali. Come cacciatori, difensori, guardiani, accompagnatori del gregge, corridori o semplici cani da compagnia, il mestieri lo sapranno fare tutti e due senza che si possa dire, dell'uno o dell'altra, chi è il più bravo. Si esprimono soltanto in maniera diversa: ciascun sesso ha il proprio linguaggio. Il maschio ha maggiore personalità, quasi il gusto della disubbidienza, e lavora o manifesta il proprio affetto con irruenza. La femmina ha più discrezione, è più calma, non si ribella agli ordini; nel lavoro è più metodica e perseverante. Non è raro vedere il maschio isolarsi, mentre la femmina ma di più la vita di società, cerca la compagnia sperando di essere coccolata, è curiosa e cerca di essere testimone e partecipe di ogni avvenimento. Può succedere che i sostenitori di un sesso non manchino di rinfacciare agli avversari la loro scelta quando, non appena il cucciolo si è fatto maturo, l'uno alzerà la gamba per fare pipì sullo stipite di una porta o sull' angolo di un mobile o l'altra lascerà cadere sul pavimento una goccia di sangue rivelatrice del suo stato di calore. E' bensi vero che questi inconvenienti sono fastidiosi, ma, a ben vedere, possono essere provocati tanto dal maschio quanto dalla femmina. Comunque, se il maschio, già educato a sporcare nei luoghi consentiti, alza la gamba non appena superato la pubertà, lo farà per comunicare ai suoi amici : sono diventato grande. Un' affermazione della sua personalità che non gli impedirà di riprendere subito dopo le sue buone abitudini. Alle perdite femminili si può rimediare con le praticissime, anche se ridicole, mutandine in commercio. L'abitudine al collare Prima di portare regolarmente il cucciolo a passeggio, è opportuno abituarlo a sopportare il collare, che l'animale non deve sentire come uno strumento di costrizione, bensì un vero e proprio abito. Quindi in casa e nelle ore diurne ne dovrà portare uno molto leggero e a chiusura fissa, mai a strangolo perchè se dovesse rimanere impigliato casualmente nel mobilio dell' appartamento, potrebbe strozzarsi. Tratto dal libro"Come crescere un cucciolo felice di Mario Perricone" |
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Ottobre 2009 22:25 )






